Ti è mai capitato di non poter più inviare richieste di collegamento su LinkedIn (a meno che tu non conosca l’indirizzo email della persona)?

Se sì, è perché LinkedIn ti ha considerato un possibile generatore di spam, un utente che invia richieste di collegamento in modo indiscriminato. Come ha potuto farsi questa idea? Perché un eccessivo numero di richieste di collegamento hanno ricevuto come feedback un “Non conosco” o addirittura “Indesiderato”.
Capita quando si richiedono molti collegamenti a persone non conosciute e non si personalizza in modo adeguato il messaggio.

Non è dato sapere qual è il numero di feedback negativi che fa scattare questa limitazione, ma possiamo stimarlo in qualche decina. Ad ogni modo da quel momento per LinkedIn hai violato il contratto di licenza.

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Se è la prima volta che ti capita, puoi rimuovere tu stesso la restrizione da questo link.
Se è successo più volte dovrai invece contattare l’assistenza clienti.

Ma soprattutto ecco i consigli per evitare questo rischio.

  1. Selezionare le persone a cui richiedere il collegamento e non inviare più di 10 richieste di collegamento al giorno;
  2. Personalizzare sempre i messaggi di invito, dichiarando di non conoscersi ancora e il motivo per cui si vuole entrare in contatto;
  3. Monitorare il numero di richieste accettate, se si scende sotto il 40 o 50%…cambia qualcosa nella tua strategia!

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