Grazie all’ottimo post di Francesco Russo, leggo un po’ di dati sull’utilizzo di LinkedIn in Italia, che provengono in parte dalle ricerche di We are social e in parte dal GlobalWebIndex.

In particolare, come mostrano le infografiche qui sotto, i dati più interessanti sono questi:
penetrazione di LinkedIn in Italia nel 2013 al 24% della popolazione
utenti attivi 9% della popolazione
– fascia maggiormente attiva 25-34 anni

LinkedIn è quindi meno utilizzato in Italia di Twitter e di Google Plus, ed è ha un’utenza un po’ più “vecchia” degli altri social network.

uso-social-media-italia-gennaio-2014

In un interessante post Fabio Piccigallo, partendo dagli stessi dati, cerca di trovare in un problema di cultura aziendale una ragione a questi dati così poso confortanti:

spesso la pagina Facebook, il sito web, la pagina corporate su Linkedin sono trascurate, non aggiornate, prive di qualsiasi interazione e, soprattutto, sintomo di una cultura aziendale che adotta queste tecnologie senza comprenderne gli scopi e le modalità di utilizzo.

A me interessa però concentrare l’attenzione su due altri aspetti:
1) quel 9% di utenti attivi su LinkedIn fa effettivamente affari?
2) di quanto potrà crescere quel 9% nei prossimi 12/18 mesi?

Dalla mia prospettiva, grazie al contatto quotidiano con professionisti e aziende con cui lavoro per avviare un utilizzo efficace di LinkedIn, mi sento di rispondere positivamente ad entrambe le domande. Chi comincia a dedicare un po’ di tempo (anche solo 15 minuti al giorno) a LinkedIn ha grandi benefici in termini di relazioni con ricadute commerciali assolutamente apprezzabili.

La strada è in salita ma ben percorribile da chi ha voglia di lavorarci un po’!

 

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