400 milioni utenti LinkedIn

LinkedIn annuncia di aver raggiunto i 400 milioni di iscritti, e intanto rilascia anche i dati del terzo trimestre 2015, che segnano un +37% di fatturato rispetto allo stesso periodo del 2014.

I dati finanziari superano ogni più rosea aspettativa, complice anche l’acquisizione di Lynda.com che ha portato oltre 40 milioni di fatturato. Colpiscono anche i dati sugli iscritti, ma occorre andare un po’ più in profondità, come ha fatto Franz Russo nel suo eccellente post.

In effetti 400 milioni di iscritti sono tanti per un social network professionale e segnano una crescita del 33% circa in soli 18 mesi. All’apparenza questo dato segnerebbe il sorpasso di LinkedIn su Twitter. Ma se guardiamo il dato degli utenti attivi ogni mese, allora mettiamo tutto nella giusta prospettiva, poiché qui il contatore si ferma a 100 milioni. Significa che solo 1 utente iscritto a LinkedIn su 4 ci entra almeno 1 volta al mese.

[Tweet “Solo 1 utente iscritto a LinkedIn su 4 ci entra almeno 1 volta al mese.”]

Fonte: franzrusso.it

Fonte: franzrusso.it

LinkedIn resta sempre in terza posizione, con meno di un terzo degli utenti attivi mensilmente rispetto a Twitter e meno di un decimo rispetto a Facebook.

Ma…quanto influisce questo sulla nostra possibilità di utilizzare LinkedIn per fare affari? In realtà abbastanza poco.

Quando usiamo LinkedIn per fare networking abbiamo tra le mani uno mezzo di contatto one-to-one molto potente, in cui il mix di strumenti (ricerche avanzate, messaggi InMail, pubblicazione di post, Gruppi ecc.) ci permettono di raggiungere efficacemente le persone che ci interessano anche se queste entrano solo sporadicamente su LinkedIn.

Tra tutti gli utilizzi di LinkedIn quello che risulta più penalizzato dai dati sugli utenti mensili è quello relativo alla comunicazione aziendale: le company page infatti, con una logica di comunicazione più vecchia (uno-a-molti) e senza strumenti di contatto diretto, vive sulla comunicazione real time, ed ha bisogno di contare su una base di utenti molto ampia per risultare efficace.

Detto questo, è ovvio che più aumenta “il traffico” e la frequenza di accesso al sito da parte degli utenti, maggiori saranno le possibilità per tutti. Ma un 25% di utenti attivi mensilmente non è comunque una brutta notizia per gli utenti che contano su LinkedIn per fare networking e affari.

Se ti è piaciuto questo articolo, iscriviti alla newsletter!



Corsi LinkedIn