LinkedIn è cambiato, in questi ultimi giorni in Italia quasi tutti gli utenti accedendo da computer hanno trovato la novità: un’interfaccia completamente rinnovata che assomiglia molto a quella da applicazione mobile.
Ne avevamo già parlato qui (LinkedIn sta cambiando: quali sono le novità e come essere pronti al “nuovo LinkedIn”) e qui (Cosa non cambia con il “nuovo LinkedIn”).
Alcuni sono contenti, altri scontenti, altri ancora vogliono organizzare una rivolta contro LinkedIn.

Ma che ci piaccia o no LinkedIn è cambiato e dobbiamo lavorare con quello che abbiamo a disposizione.

Nelle prossime settimane aggiornerò i tutorial più letti di questo blog, i cui consigli purtroppo in molti casi non sono più validi. Inoltre preparerò un nuovo report gratuito, un ebook più completo e un video corso basati sulla nuova interfaccia e i nuovi profili a pagamento.
Intanto vediamo in sintesi cosa si perde e cosa c’è di nuovo, quali funzioni sono sparite e quali sono state aggiunte da quando LinkedIn è cambiato. Per evitare di girare per ore a cercare qualcosa che non esiste più e perdere un sacco di tempo.

Quali funzioni sono sparite?

Ecco un elenco, che non può essere definitivo ma che continuerò ad aggiornare, di funzioni utili che non si ritrovano più con la nuova versione di LinkedIn.

1 – Ricerca avanzata
La ricerca avanzata delle persone così come la conoscevamo non esiste più, ed in particolare si sono persi: i differenti campi (keyword, nome, cognome, titolo, funzione, ecc.), la possibilità di salvare le ricerche e, soprattutto, di ricevere via email l’alert con i nuovi risultati corrispondenti. Queste funzioni non si recuperano nemmeno con l’account Business, serve passare a Sales Navigator.
Sono spariti anche i filtri nella ricerca per aziende e gruppi, e bisogna ammettere che così è davvero difficili trovarne di interessanti.
Update 14 marzo: LinkedIn ha restituito i diversi campi e la ricerca salvata!

2 – Tag
Non è più possibile associate etichette (parole chiave) private ai collegamenti per poter richiamare gruppi di persone velocemente, e insieme ai tag è sparita tutta l’area chiamata “Relationship tab” che conteneva note e reminder.
L’alternativa? Anche questa funzione è stata spostata in Sales Navigator.

3 – Chi ha visitato e posizionamento del profilo
Non è sparita ma è stata estremamente semplificata la funzione “Chi ha visitato il mio profilo”: rimosse per tutti gli utenti le informazioni statistiche (provenienza visitatori e numero visite settimana su settimana), è rimasto solo l’elenco dei visitatori. Come prima gli utenti Premium vedono l’elenco completo degli ultimi 90 giorni, gli altri solo gli ultimi 5.
Rimossa del tutto la funzione (inutile se posso dirlo, in quanto indice solo quantitativo) di classifica rispetto ai propri collegamenti, colleghi e professionisti simili.

4 – Statistiche dettagliate per post
Tra le funzioni più apprezzate di Pulse, o meglio di LinkedIn Publishing, c’è sempre stata la possibilità di accedere a statistiche estremamente dettagliate sul numero di visite nel tempo, provenienza e demografia dei visitatori e anche un elenco di chi ha interagito con il post, compreso chi lo ha condiviso. Un gran colpo di mano ha ridotto queste statistiche tanto da renderle quasi inutili.

5 – Ricerca tra i contatti dei contatti
Per i provetti stalker poter non solo sfogliare i contatti dei propri collegamenti, ma anche farci all’interno una ricerca era funziona indispensabile. E scherzi a parte utile spesso per finalità commerciale.
Rimossa totalmente, restano comunque visibili (a meno che non siano nascosti dall’utente, come spiego qui) i collegamenti dei propri collegamenti, ma possono solo essere sfogliati e non vi si può fare all’interno una ricerca.

6 – Modifica anteprima link nella pagina aziendale e nei gruppi
Gli amministratori di pagine aziendali hanno sempre apprezzato la possibilità di modificare la foto, il titolo e la descrizione dell’anteprima di un link pubblicato come aggiornamento, e questo era possibile anche nei gruppi.
Bene, dite addio a tutto questo: l’anteprima così come appare (molto spesso casuale), va tenuta. E non c’è Premium che tenga.

7 – Premium Business 
L’abbonamento Premium Business, l’entry level degli account a pagamento non sparisce, ma diventa talmente povero di funzioni e costoso (si parla di 44,99€ al mese) che pochi lo prendono in considerazione. LinkedIn spinge chiaramente verso Sales Navigator, che ha un costo un po’ più alto, 59,99€ al mese.

8 – Vedere il profilo in diverse lingue
La possibilità di compilare il profilo in più lingue è sempre possibile, ma ora viene mostrata ad ogni visitatori solo la versione del profilo corrispondente alla lingua con cui sta navigando (la lingua del menù) senza possibilità di cambiare la lingua di visualizzazione del singolo profilo.

 

Quali funzioni sono state aggiunte?

Sono solo notizie negative? No, per fortuna no. Nonostante l’elenco sopra sembra un campo di battaglia, la forte semplificazione ha portato dei vantaggi, ovvero una maggiore semplicità d’uso e una buona continuità di esperienza tra mobile e desktop, e qualche nuova funzione…

1 – Richiesta collegamento semplificata
Dover fingere di conoscere qualcuno chiedendo il collegamento era ormai una barzelletta, tanto è vero che da app per smartphone questo non era già più necessario da tempo. Bene, ora anche da computer non esiste più quell’orrenda schermata in cui inventarsi una relazione con il futuro collegamento.
Inoltre ora LinkedIn ricorda la possibilità di personalizzare la nota chiedendo il collegamento. Ecco, io la renderei obbligatoria 🙂

Richiesta di collegamento semplificata

2 – Modifica aggiornamenti pubblicati
Nel 2017 dovrebbe far parte dei diritti dell’uomo poter modificare un testo appena pubblicato senza doverlo cancellare e riscrivere. E finalmente è possibile farlo anche su LinkedIn…alleluja!

Modificare aggiornamento

3 – Statistiche di visualizzazione degli aggiornamenti
Così come abbiamo perso le statistiche dettagliate per i post lunghi, abbiamo guadagnato quelle semplificate per gli aggiornamento, che permettono di rendersi conto della portata che un aggiornamento ha avuto anche grazie all’interazione della rete diretta.

Statistiche aggiornamento

4 – Ricerca filtrata
La ricerca avanza mancherà a molti, ma altrettanti apprezzeranno quella filtrata che rappresenta, in altri termini, una semplificazione di quella di una volta.
In pratica:
– sono disponibili un numero di filtri limitati ma utili
– è rimasto un unico campo di ricerca
– è possibile utilizzare operatori nei campi di ricerca
Per l’utente medio è più che sufficiente, per tutti gli altri c’è Sales Navigator.
Ah, e funziona anche da mobile!
Update 14 marzo: LinkedIn ha restituito i diversi campi e la ricerca salvata!

Ricerca filtrata

5 – Menzione e commento degli amministratori negli aggiornamenti aziendali
Ora anche gli aggiornamenti delle pagine aziendali possono contenere menzioni, e questo può diventare un elemento importante per aumentare sensibilmente la portata e l’interazione degli aggiornamenti aziendali.
Inoltre ora è possibile anche più facilmente per un amministratore consigliare o commentare l’aggiornamento della propria azienda.

6 – Ricerca tra gli aggiornamenti e #hashtag
La possibilità ricercare aggiornamenti brevi articoli per una parola chiave o meglio ancora un #hashtag (termine chiave preceduto da #) è per ora attiva solo per chi utilizza LinkedIn con la lingua inglese come lingua del menù. Ho testato la funzione ed è molto utile e potente, una buona ragione per usare l’inglese…altrimenti bisogna avere pazienza!

Ricerca post e #hashtag

7- Navigazione semplificata
Il menù di navigazione è stato semplificato e razionalizzato, e questo è un bene, non si va più a tentativi nel cercare una sezione! Poche voci essenziali e senza roll-over. L’unico svantaggio, almeno per ora, è che il caricamento delle singole pagine è abbastanza lento.

Menù navigazione nuovo LinkedIn

8- Cronologia dei post e delle attività
Ora la sezione delle proprie attività è più ordinata, suddivisa in articoli (quelli di LinkedIn Publishing, ex Pulse), post (ovvero gli aggiornamenti brevi), e le attività (consiglia e commenta).
Ma la novità più interessante è che ora si possono vendere anche i post più vecchi di 30 giorni, mentre prima dopo questa data “sparivano”.

Cronologia delle attività LinkedIn

 

9- Editi foto del profilo
Tra le novità più recenti, per ora disponibile da app, la possibilità di modificare, un po’ come si fa su Instagram, la foto del profilo. Sono disponibili dei filtri cromatici, e le modifiche manuali di contrato, luminosità, saturazione e vignettatura.

Editi foto del profilo LinkedIn

 

Cos’altro devo sapere?

Come ho scritto all’inizio questo elenco non può essere esaustivo i tutte le funzioni perse e guadagnate, ma è una buona partenza. Quello che sicuramente va tenuto presente è che per le prime settimane o i primi mesi non mancheranno malfunzionamenti e piccoli cambiamenti, diciamo un assestamento, quindi la parola chiave è: pazienza.

Tra i bachi più fastidiosi che ho notato è che non tutte le notifiche vengono mostrate nell’apposita pagina, ma per questo basta guardare con più frequenza l’applicazione sullo smartphone

Se sei frustrato dalla semplificazione attenzione a buttarti su un account Premium sperando di trovare lì tutto quello che è stato perso…non è così! In generale LinkedIn sta spingendo tanto su Sales Navigator, che è un abbonamento piuttosto costoso e che ha la scomodità di funzionare come un sito a parte rispetto a LinkedIn. Qui trovi una panoramica degli abbonamenti a pagamento.

Hai domande? Non trovi una funzione? Commenta qui sotto e arricchirò questo articolo aggiungendo funzioni nuove e funzioni perdute!

 

 

 

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